Pata-archeology (2016)

© giovanni casu, 2016

Ti mando qui un po di foto del processo ( che ho chiamato Pata-archeology) che ho sviluppato a Donori e che ha portato a creare tre piccole situazioni/opere.

Come ti dicevo si é creato un interessante intreccio di coincidenze, la piú sorprendente a mio avviso é stata la possibilitá di poter reperire in spiaggia la polvere di ferro pura con cui stavo lavorando gia da qualche anno -

 

Alla polvere di ferro ci sono arrivato facendo una ricerca sul grigio ( http://giovanni-casu.com/works/greys.%20sculpture.html), era un colore che mi permetteva di rendere una particolare sensazione legata al concetto di “realtá in sé” che tutta la tradizione kantiana si porta dietro. Sorprendentemente ho scoperto il testo di Paul Klee sul punto grigio, di cui parla anche Deleuze nelle sue lezioni sulla pittura.

 

Klee pone il cerchio grigio come un punto d´ inizio per il colore e per la pittura. Un centro generatore da cui tutto scaturisce. Successivamente ho trovato interessante la possibilitá di poter trovare la polvere di ferro direttamente in natura, senza intermediari e passaggi di lavorazione. Mi piace molto il lavoro di Wolfgang Laib e per questo ti dico che trovare la polvere in spiaggia in Sardegna dopo la mareggiata é stata una scoperta.

I giapponesi utilizzavano l ´estrazione della polvere di ferro puro dalle spiagge per la fabbricazione delle loro spade...é cosi che ho provato ad associare la ricerca del ferro in spiaggia e la Sardegna. I risultati che ho avuto sono arrivati grazie ad un archeologo sperimentale ed ad una teoria che ha sviluppato sulla metallurgia nuragica: ----------------

(in breve) la datazione dell´inizio dell´utilizzo del ferro e dell´acciaio in epoca nuragica é controversa.

Per poter lavorare il basalto o il granito il rame e il bronzo non sono sufficienti in quanto solo la durezza del ferro o dell’acciaio avrebbe consentito di incidere queste rocce. Anche per lavorare al meglio gli altri metalli più duttili sarebbe stato necessario poter disporre di un metallo forte come il ferro. Carmine Piras , sculture e archeologo sperimentale di Pau ha affermato che realizzare oggetti in ferro o acciaio era più semplice che realizzarli in bronzo.

 

Utilizzando la sabbia nera (black sand) che nei giorni di burrasca il mare deposita sulle nostre spiagge e fondendola in focolare alimentato da legna e carbone a 800-900 gradi, si ottiene una pasta ferrosa che può essere trasformata “a stampo” in qualsiasi utensile.

Lui personalmente, aggiungendo anche corno e cuoio, è riuscito, con metodo elementare, a realizzare anche utensili ancora più robusti, in acciaio. Strumenti che i nuragici avrebbero fabbricato e che consentivano la perfetta lavorazione delle pietre dure e degli altri metalli.

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La Pata-archeologia é diventata allora una procedura di verifica, pseudo scientifica e inspirata alla pata-physique. In questo caso ho trovato l´ípotesi gia pronta per la verifica...ho poi sviluppato le conseguenze dell´ esperimento e presentate negli spazi di Donori.

Aspetto le tue impressioni per me sempre preziose, anche perché in questo caso ho lasciato lavorare molto il senso del gioco.

 

 

a)Raccolta della polvere di ferro a Piscinas dopo una mareggiata il 22 Agosto.

 

b) Ho presentato la polvere di ferro con dei magneti su un tavolo da gioco per bambini. Il pubblico poteva sedersi e fare le sue esperienze completando la scultura.

 

c) Il cerchio grigio in un certo senso risuonava bene con la piazza del paese e il Comune..il vento poi s´e portato via l´opera in due giorni.